Il Consiglio di Stato ha accettato il ricorso di Andrea Buonocore e la lista VICOinvolgiAMO per le elezioni amministrative

 Andrea Buonocore è in campo per le prossime elezioni amministrative vicane di inizio giugno. Il consiglio di Stato ha accettato il ricorso presentato dopo l'esclusione della lista insieme a quella di Forza Vico (Gennaro Cinque) e il PD dalla sottocommissione elettorale circondariale di Sorrento e poi dal TAR della Campania. Il motivo del rigetto era che l'accettazione della candidatura a sindaco di Andrea Buonocore non era sottoscritta dallo stesso sebbene autenticata. Era stato denunciato alla commissione elettorale dagli altri candidati sindaco. Le liste civiche Forza Vico e il PD hanno però rinunciato al ricorso presentato solamente dalla lista VICOinvolgiAMO e dal candidato sindaco. Con la decisione della III Sezione in sede giurisdizionale, i candidati sindaco per la poltrona di sindaco ritornano a quota tre: Andrea Buonocore (VICOinvolgiAMO), Maurizio Cinque (Cambiare Fa Bene, Reset, Giovani, Vico 2020) e Giuseppe Russo (Forza Italia, Colline Vicane, Movimento della Gente). Vi trascriviamo la sentenza del Consiglio di Stato.

 

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                                               REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Terza)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 3989 del 2016, proposto dai Signori Massimo Trignano e Luigi Savarese, rappresentati e difesi dall'avv. Riccardo Paparella, con domicilio eletto presso Giovanni D'Amato in Roma, via Calabria, n. 56; 

contro

La Sottocommissione Elettorale Circondariale di Sorrento, 
il Comune di Vico Equense; 
l’U.T.G. - Prefettura di Napoli, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Generale dello Stato, presso i cui uffici è domiciliato in Roma, via dei Portoghesi, n. 12; 

nei confronti di

I signori Maurizio Cinque, Giuseppe Dilengite, Antonino Di Martino; Clementina Di Martino, Salvatore Maffucci e Maurizio Cinque, rappresentati e difesi dall'avv. Aldo Starace, con domicilio eletto presso la signora Claudia De Curtis in Roma, viale Giuseppe Mazzini, n. 142; 
le signore Flora Beneduce ed Annamaria Ponti, rappresentate e difese dall'avv. Patrizia Kivel Mazuy, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Mangili, n. 29; 
il signor Andrea Buonocore, rappresentato e difeso dall'avv. Lorenzo Lentini, con domicilio eletto presso il signor Giuseppe Placidi in Roma, via Cosseria, n. 2; 

per la riforma

della sentenza del T.A.R. per la Campania, Sede di Napoli, Sez. II, n. 2527/2016, resa tra le parti, concernente la ricusazione della lista «VICOinvolgiAMO» per il rinnovo del consiglio comunale di Vico Equense - elezioni amministrative del 5 giugno 2016.

 

 

Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio dell’U.T.G. - Prefettura di Napoli e dei signori Clementina Di Martino, Salvatore Maffucci, Flora Beneduce, Annamaria Ponti, Maurizio Cinque e Andrea Buonocore;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella udienza pubblica del giorno 23 maggio 2016 il Cons. Carlo Deodato e uditi per le parti gli Avvocati Riccardo Paparella, Patrizia Kivel Mazuy,Aldo Starace e Italo Rollo su delega dell’Avvocato Lorenzo Lentini, nonché l’Avvocato dello Stato Mario Antonio Scino;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

 

 

FATTO e DIRITTO

1.- Con la sentenza appellata, il TAR per la Campania ha respinto il ricorso n. 2114 del 2016 proposto dagli odierni appellanti avverso la ricusazione della lista «VICOinvolgiAMO», sulla base del rilievo della mancata sottoscrizione, da parte del candidato sindaco, della dichiarazione di accettazione della candidatura.

Il Sig. Andrea Buonocore, candidato sindaco per la medesima lista, propone appello incidentale, aderendo alle conclusioni formulate dagli appellanti principali, per la riforma della decisione impugnata e la conseguente riammissione della lista.

Resistono gli interventori ad opponendum nel giudizio di primo grado meglio indicati in epigrafe, che concludono per la conferma della statuizione reiettiva appellata.

2.- Nel presente giudizio, è controversa la legittimità della ricusazione della lista «VICOinvolgiAMO», disposta sulla base del riscontro della mancata sottoscrizione della dichiarazione di accettazione della candidatura a sindaco del sig. Andrea Buonocore.

3.- L’appello è fondato, alla stregua delle considerazioni di seguito esposte, e dev’essere accolto.

A fronte, infatti, della discrasia documentale tra l’attestazione del segretario comunale di Vico Equense in data 7 maggio 2016, nella quale si dà atto del deposito della dichiarazione di accettazione della candidatura alla carica di sindaco “firmata ed autenticata”, e la motivazione della ricusazione della lista in data 9 maggio 2016, che si fonda, appunto, proprio sul rilievo della mancanza di sottoscrizione della predetta dichiarazione, ritiene il Collegio che debba attribuirsi prevalenza alla prima.

La ricevuta rilasciata dal segretario comunale ai sensi dell’art.32, ultimo comma, del d.P.R. n. 570 del 1960 dev’essere, infatti, qualificata come atto pubblico, dotato, quindi, di fede privilegiata sulla veridicità delle attestazioni ivi contenute, in quanto formato dal pubblico ufficiale istituzionalmente incaricato di verificare la documentazione prodotta insieme alla presentazione delle liste elettorali.

Ora, a fronte dell’attestazione, nel medesimo atto, dell’avvenuto deposito di un documento o di una parte di esso (nella specie: le autenticazioni delle dichiarazioni), il diverso e contrario riscontro fattuale assunto a fondamento della determinazione di esclusione, adottata dalla Sottocommissione Elettorale, deve intendersi inattendibile o, comunque, inidoneo, di per sé, a giustificare la ricusazione della lista.

Deve, peraltro, rilevarsi che tale soluzione appare l’unica idonea ad assicurare la certezza del rispetto degli adempimenti in discussione, sia perché assegna una preferenza all’attestazione formata da un pubblico ufficiale sotto la sua responsabilità penale, sia, ancora, perché evita – o quanto meno previene - distorsioni o alterazioni fraudolente successiva della documentazione prodotta dai presentatori della lista.

4.- Alle considerazioni che precedono conseguono l’accoglimento dell’appello e, in riforma della decisione impugnata, l’accoglimento del ricorso di primo grado e l’ammissione della lista «VICOinvolgiAMO» alle elezioni comunali di Vico Equense.

5.- Sussistono, nondimeno, giusti motivi ai fini della compensazione delle spese di entrambi i gradi di giudizio.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sull'appello n. 3989 del 2016, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, in riforma della decisione impugnata, accoglie il ricorso di primo grado n. 3989 del 2016, ammette la lista «VICOinvolgiAMO» alle elezioni comunali di Vico Equense e compensa le spese di entrambi i gradi di giudizio.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 23 maggio 2016, con l'intervento dei magistrati:

 

 

Luigi Maruotti, Presidente

Carlo Deodato, Consigliere, Estensore

Vincenzo Lopilato, Consigliere

Paola Alba Aurora Puliatti, Consigliere

Leonardo Spagnoletti, Consigliere

 

 

 

 

     
     
L'ESTENSORE   IL PRESIDENTE
     
     
     
     
     

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 23/05/2016

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

 

 

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